Fitoterapia

Fitoterapia

La fitoterapia, nella gestione dell’ipertiroidismo, si concentra sull’uso di piante con effetto sedativo, antinfiammatorio, riequilibrante del sistema nervoso e, in alcuni casi, con lieve azione anti-tiroidea. È fondamentale evitare piante contenenti iodio o stimolanti della tiroide.


Rimedi fitoterapici consigliati

Melissa (Melissa officinalis)
Ha effetto sedativo sul sistema nervoso, riduce ansia, tachicardia e insonnia.
Modalità d’uso: tisana con 1 cucchiaino in 200 ml d’acqua bollente, 2 volte al giorno.
Durata: cicli di 3 settimane con 1 settimana di pausa.


Leonurus cardiaca (Cardiaca)
Calmante e antispasmodica, utile nei casi di palpitazioni legate a ipertiroidismo.
Modalità d’uso: tintura madre 30 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.
Durata: 21 giorni, poi pausa di 7 giorni.


Valeriana (Valeriana officinalis)
Rilassante potente, favorisce il sonno e riduce l’agitazione.
Modalità d’uso: infuso serale o compresse secondo indicazioni erboristiche.
Durata: uso serale per 15 giorni.


Passiflora (Passiflora incarnata)
Azione ansiolitica naturale, utile in caso di iperattività mentale.
Modalità d’uso: 30 gocce di tintura madre, 1-2 volte al giorno.
Durata: cicli di 2 settimane.


Tiglio (Tilia tomentosa)
Utile nei disturbi del sonno e della regolazione nervosa.
Modalità d’uso: gemmoderivato, 50 gocce 1-2 volte al giorno.



Precauzioni 

  • Evitare l’uso di erbe contenenti iodio (es. fucus, alghe marine).

  • Non assumere fitoterapici in gravidanza o allattamento senza consulto medico.

  • La fitoterapia può interagire con i farmaci antitiroidei: informare sempre il proprio medico.

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