Omeopatia
Omeopatia
L’omeopatia, approccio terapeutico basato sulla somministrazione di rimedi diluiti e dinamizzati, può offrire un valido supporto per i sintomi funzionali associati al prolasso mitralico, come palpitazioni, ansia, affaticamento, disturbi del sonno o sensazione di peso al torace. I rimedi vengono scelti in base alla globalità dei sintomi fisici, mentali ed emozionali della persona, secondo il principio della similitudine.
Rimedi omeopatici consigliati
Spigelia anthelmia 9CH
Indicazione: palpitazioni dolorose, tachicardia peggiorata dal movimento o in posizione supina, sensazione di “cuore fluttuante”
Dosaggio: 5 granuli 2 volte al giorno
Durata: cicli di 15-20 giorni, valutando l’evoluzione
Crataegus oxyacantha 3DH o TM (tintura madre)
Indicazione: tonico del cuore, utile in soggetti astenici, con cuore “debole” e tendenza all’ansia
Dosaggio: 25-30 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno
Ignatia amara 9CH
Indicazione: palpitazioni da stress emotivo, lutto, senso di peso al petto “come da nodo in gola”
Dosaggio: 5 granuli, fino a 3 volte al giorno nei momenti di acuzie
Gelsemium sempervirens 9CH
Indicazione: ansia con debolezza, tremore, disturbi neurovegetativi e palpitazioni anticipatorie
Dosaggio: 5 granuli 1-2 volte al giorno, secondo necessità
Aconitum napellus 7CH
Indicazione: palpitazioni improvvise, tachicardia da spavento, ansia con panico
Dosaggio: 5 granuli al bisogno, massimo 3 volte al giorno
Kalmia latifolia 9CH
Indicazione: palpitazioni irradiate verso il braccio sinistro, senso di oppressione al torace
Dosaggio: 5 granuli al giorno, preferibilmente la sera
Modalità di assunzione
I granuli vanno lasciati sciogliere lentamente sotto la lingua, lontano dai pasti e da sostanze forti (menta, caffè).
È preferibile assumere i rimedi omeopatici almeno 15 minuti prima o dopo i pasti.
Precauzioni
La scelta del rimedio omeopatico dovrebbe idealmente essere effettuata da un medico omeopata esperto, per garantire la massima personalizzazione.
I rimedi non sostituiscono cure mediche convenzionali in caso di disturbi cardiaci gravi o strutturali.
GEORN ricorda che l’omeopatia è un metodo complementare, da utilizzare con consapevolezza.