Aromaterapia

Aromaterapia

L'aromaterapia può essere un valido coadiuvante nel trattamento dell’ulcera gastrica grazie alle proprietà di alcuni oli essenziali che favoriscono la protezione della mucosa gastrica, la riduzione dell’infiammazione e la regolazione della secrezione acida.


Oli essenziali consigliati

Olio essenziale di camomilla romana (Chamaemelum nobile)

Proprietà: antinfiammatorio, antispasmodico, calmante per la mucosa gastrica
Uso: diluire 2 gocce in un cucchiaino di miele o olio di oliva e assumere prima dei pasti, una volta al giorno per 3 settimane

Olio essenziale di zenzero (Zingiber officinale)

Proprietà: digestivo, anti-nausea, stimolante della circolazione gastrica
Uso: 2 gocce in una tisana tiepida di camomilla o malva, una volta al giorno dopo i pasti

Olio essenziale di finocchio dolce (Foeniculum vulgare)

Proprietà: carminativo, riduce la formazione di gas e aiuta la digestione
Uso: massaggio addominale con 3 gocce diluite in 10 ml di olio di mandorle dolci

Olio essenziale di lavanda (Lavandula angustifolia)

Proprietà: rilassante, riduce lo stress, contribuisce a riequilibrare la produzione di succhi gastrici
Uso: diffusione ambientale, 5-6 gocce nel diffusore prima di dormire

Olio essenziale di menta piperita (Mentha piperita)

Proprietà: lenitivo, antispasmodico, riduce nausea e acidità
Uso: 1 goccia su una zolletta di zucchero o in un cucchiaino di miele, da assumere dopo i pasti principali

Modalità d’uso generali

  • Massaggi: diluire gli oli essenziali in un olio vettore (mandorle dolci, cocco o jojoba) e massaggiare l’addome con movimenti circolari.

  • Diffusione ambientale: per il rilassamento, utile soprattutto se l’ulcera è associata a stress.

  • Uso interno: solo sotto supervisione di un esperto e con oli essenziali purissimi adatti all’ingestione.

Precauzioni

  • Gli oli essenziali non sostituiscono i farmaci prescritti dal medico.

  • Evitare l’uso interno in caso di gravidanza, allattamento o patologie epatiche.

  • Consultare un professionista prima dell’uso prolungato, soprattutto in caso di interazioni farmacologiche.

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